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Una Vista di Delft… In bici

La città natale di Jan Vermeer si trova a metà tra Rotterdam e L’Aia. Puó essere raggiunta da entrambe le città in 10 minuti in treno oppure, in 40 minuti in bici… perché no? Una dolce opzione per arrivare in questa città romantica, famosa per la produzione delle eleganti cercamiche.

 

Dove il tempo si è fermato

Ho deciso di pedalare da Rotterdam a Delft, e ne vale decisamente la pena. Il percorso che vi aspetta è un susseguirsi di paesini e fattorie, immersi nella campagna. In soli 14 km, arrivate in una cittadina medievale, cosí adorabile da sembrare dipinta. La sua atmosfera è pacifica, sembrerebbe a causa dei canali, dei ponticelli decorati dai fiori e dalle chiese gotiche. La Oude Kerk, la “chiesa antica”, dove è sepolto il pittore Vermeer, ha una torre pendente alta 75 metri. La Nieuwe Kerk, (non cosí nuova, dato che fu ultimata nel 1510) si trova nella spaziosa piazza Markt. La sua torre campanaria è la più alta dei Paesi Bassi, dopo quella del Duomo di Utrecht. Vi consiglio di visitarla anche dentro (tranne la domenica quando la chiesa è chiusa ai turisti): qui si trova il Mausoleo di Guglielmo d’Orange, una maestosa e suggestiva tomba, ricca di simboli allegorici, per celebrare il Padre della Patria.

La costruzione della Chiesa Nuova inizió nel 1384

A Delft potete semplicemente girovagare. Vi renderete subito conto di quanto il caffé sia una cultura in città! Vi suggerisco il Uit de Kunst. Non solo fanno una rinomata torta di mele, ma c’è un bellissimo patio con piante e piastrelle colorate, dove potete bere il caffè insieme a due pappagalli chiacchieroni! Oppure, potete stare ai tavolini fuori, e godervi la creatività di Delft: davanti a voi c’è il museo più piccolo del mondo, Voor de Kunst. Un’ex cabina telefonica ospita regolarmente lavori di artisti contemporanei, 24/24, gratuitamente 🙂

Riuscite a vedere il pappagallo??

La Blu Delft

Andate al Centro Vermeer, per una ricca infarinata della simbologia del maestro olandese. Vi avverto che non troverete dipinti in questo palazzo, ma la storia interessante della sua tecnica attraverso riproduzioni e reperti. Ricordate che il pittore trascorse la sua vita  a Delft, quindi se siete interessati alla storia dell’arte questa è una tappa obbligata. Inoltre sarete preparati alla visita al Mauritshuis de L’Aia, dove si trovano alcuni tra i maggiori dipinti del maestro della luce. Inoltre, per una completa visione della storia di Delft, raggiungete la Royal Delft, l’ultima fabbrica di ceramiche che produce ancora il famoso Blu Delft dal XVII secolo. Il colore blu, simbolo delle ceramiche e della stessa Delft, è stato celebrato dall’artista Marcel Smink, con un grande cuore blu di vetro, un’ opera d’arte di strada che si illumina di notte.

Il Blue Heart di Marcel Smink

L’arte è nei dettagli, nelle piccole cose, semplicemente dove tu  credi che si trovi. Bè, ho trovato questo caotico e coloratissimo studio fotografico, a pochi passi dal Cuore Blu, chiamato “Something Extra”. Qui vi potete travestire alla maniera tradizionale olandese per fare dei servizi fotografici stravaganti. Perché non scegliere questo come souvenir olandese? Hanno letteralmente ogni cosa per fare un ritratto “extra”. Vi divertirete a scegliere fra i vestiti e gli accessori e a posare come se foste in una scena del ‘600!

Infine, se i “Coffee-bar and tea and brunch” non fanno per voi, e vi va qualcosa di più rustico, provate Visbaken, il classico street food di pesce che per cinque euro vi conforterà con un misto di cozze fritte, gamberi o merluzzo; freschi e di buona qualità. Li mangerete all’impiedi o seduti su una panchina ma vi garantisco che non ve ne pentirete.

Noleggia una bici a Delft!

 

kibbeling

Il “Kibbeling”

Siete pronti per un giro a Delft??

Fiammetta

 

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